Altobello Iannone, carattere e determinazione alla guida di un'azienda competitiva

Uomini così determinati in giro se ne trovano davvero pochi. Uomini di razza. Uomini dal carattere impressionante, uomini dalla passione sterminata per il proprio lavoro. Uomini, per questo, con il sorriso soddisfatto.
La storia di Altobello Iannone è quella di un uomo che si è fatto da sé, che ha tenacemente creduto in quello che aveva intuito come un grande sogno. Il palcoscenico di quest'avventura, San Giovanni di Tornareccio, l'ha visto nascere nel lontano 1928 e ha visto crescere quest'uomo che, di lì a poco, avrebbe iniziato la sua brillante attività di allevatore.
Era il 1950: 200 suini componevano l'allevamento di Altobello Iannone ed il piccolo molino aziendale cominciava a funzionare a pieno ritmo per alimentare, in maniera del tutto naturale, questo germoglio di un'azienda che, invece, ai giorni nostri è in grado di competere sui mercati nazionali ed esteri.
Già vent'anni dopo, infatti, uno zero in più arricchisce l'attività di Iannone: nel 1970 sono 2000 i suini allevati da una vera e propria azienda, moderna, efficiente e tecnologicamente avanzata. Oltre all'allevamento, Altobello Iannone si dà alla coltivazione: 30 ettari di terreno completano l'attività ormai brillantemente avviata, terreno interamente coltivato a seminativo naturale, perché, come sostiene sorridente Altobello Iannone "i maiali del mio allevamento devono crescere sani, altrimenti dov'è la differenza?". E la "tradizione" è rimasta sostanzialmente intatta fino ai giorni nostri: i 2500 suini di quella che oggi è la "Altobello Carni s.a.s.", proprio come cinquant'anni fa, sono alimentati con sostanze del tutto naturali: mais, orzo, grano, farina di soia, cruscami e pasta fresca.
Altobello Iannone, che ora ha lasciato l'attività nelle mani sicure dei figli, è un uomo sereno. Ha la tranquillità di chi sa di aver realizzato un sogno: la "Altobello Carni" è oggi un'azienda senza dubbio in grado di competere con gruppi nazionali ed internazionali sicuramente più conosciuti. Ma non per questo superiori in qualità.